Porca troia ieri ho pianto, si avete capito bene! Ho pianto come un bambino isterico, come un ragazzo alla prima delusione amorosa, come uno che ha perso il proprio padre che amava e odiava nello stesso tempo. Si perchè Fidel Castro ha lasciato per sempre la presidenza di quella splendida isola. Io lo odiavo perchè negava la libertà di opinione, rinchiudeva in carcere i gay, lo odiavo perchè era pur sempre un dittatore. Lo amavo perchè aveva mandato a fanculo, grazie ad una splendida rivoluzione, gli americani che avevano reso Cuba il loro bordello privato. Lo amavo perchè aveva alfabetizzato tutti i cubani, aveva restituito le terre al popolo. Lo odio ancora perchè aveva la possibiltà di realizzare l'utopia tanto acclamata. Lo amo ancora perchè nonostante quel fottuto embargo, riusciva a dare una qualità della vita migliore rispetto a tante nazioni sud americane. Lui è il paradigma della contraddizione. Lui aveva limitato la libertà ma dava a tutti l'opportunità di vivere dignitosamente. Il mondo occidentale considerato democratico da a tutti l'opportunità di esprimersi, ma non ha tutti l'opportunità di vivere con dignità. Per questo sono sicuro che la storia lo assolverà.
E a voi vi mancherà care teste di capra?
6 commenti:
Scrivi molto bene, caro amico virtuale, e noi, teste di capra percepiamo i tuoi messaggi espressi con impatto incisivamente diretto.
Grazie per la visita e il commento: il post che tu hai letto e commentato è sicuramente introspettivo, il classico bilancio temporale. I blog, sono sempre il nostro rifugio, o forse semplicemente il contenitore-cassetto delle nostre più profonde emozioni. Tornerò a leggerti, e con vero piacere, se poi anche tu ripasserai da me, se ti va, cerca il post "Biglie di vetro colorato" sul blog www.ilmiglioverde2.splinder.com
A presto, e l' augurio per una serena giornata.
Un sorriso,
Giulia.(ventidiguerra)
Dopo fidel non c'è rimasto più nessuno! Scrivi bene però finiscila di fare la parte dell'incarcerato! Non ti crede più nessuno.
Sono perfettamente d'accordo con te. Castro è stato il paradigma della contraddizione, paladino e negatore della libertà, sociale ed antisociale. Ha saputo costruire una istruzione ed una sanità ottimali, ma non ha saputo accettare le critiche, gli oppositori, chi voleva affrontare i problemi in modo diverso. E' stato progressista e conservatore. Ciao
Anch'io tornerò a leggerti, Incarcerato.
Mi piace molto il contenuto del tuo blog.
Buona serata!
Brava Giulia hai reso l'idea. pensa che sono passata a trovarti per un commento da vero provocatore che hai scritto a dama. Sulla poesia... Ti stavo dando del cretino ma dopo averti letto mi sono ricreduta. Baci
Scusa Incarcerato, vorrei ringraziare Jasna per avernmi voluto difendere da te :D e dire a tutti che personalmente ti apprezzo molto, credo anche di avertelo già scritto.
Buona serata!
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